Attivisti e Pirati si alleano con il Progetto Pursuance di Barrett Brown

Il Progetto Pursuance (“Impegno”) – collaborazione civica di forte impatto, agile, sicura

BBIl sistema Pursuance (“Impegno”) è la prima struttura completa per la democrazia processiva. Cioè consente ad individui che non si conoscono di organizzarsi in entità robuste ed agili governate attraverso un “proceduralismo di accordo”. Queste entità, chiamate pursuance o impegni, a turno si relazionano e collaborano tra loro nella misura che esse stesse decidono, portando fondamentalmente ad un vasto e formidabile ecosistema di opposizione all’ingiustizia istituzionalizzata. (Estratto dalla descrizione del progetto)

Questo sistema verrà popolato sulla base di inviti, a cominciare dalla fine del 2017. Ma Barrett ha iniziato una collaborazione con Pirate Parties International. RaymondMattermost Johansen, attivista e membro del board del PPI si sta ora occupando di popolare diverse stanze di Mattermost, per iniziare presto ad imbarcare persone nella versione alfa del Sistema Pursuance. L’uso ed il feedback sul software da parte del PPI aiuteranno gli sviluppatori ad ottimizzarlo per i nostri scenari di utilizzo. Nelle prossime settimane attivisti, progettisti, artisti, esperti del FOIA, giornalisti investigativi, programmatori e sviluppatori saranno invitati a partecipare. Di fatto, nel momento in cui scriviamo dei progetti sono già partiti all’interno del gruppo del PPI.

Per ricevere un invito potete contattare direttamente Ray. Twitter o Facebook vanno bene. Se avete il suo indirizzo email sentitevi liberi di mandargli una richiesta. Ed ora ascoltiamo i principali protagonisti.

La struttura descritta da Brown è davvero straordinaria dal momento che l’idea è di dare alle persone il potere di creare il proprio “impegno” e fornire una piattaforma per usare le loro abilità in collaborazione con altri per conseguire specifici risultati. Facendo questo, hanno la possibilità di crescere ad una scala più ampia ed avere potenzialmente un maggiore impatto usando la rete collaborativa.

Steve Phillips spiega come è iniziato il suo rapporto con il Progetto Pursuance

Ciao a tutti! Sono Steve Phillips, sviluppatore capo e project manager del Progetto Pursuance, iniziato da Barrett Brown.

A marzo ho appreso che Barrett era uscito di prigione e voleva costruire una ambiente cifrato end-to-end per aiutare attivisti, giornalisti ed altri gruppi ad avere un maggiore impatto, consentendogli di coordinarsi efficacemente online. Questo non solo suonava fantastico ma aveva moltissimo in comune con quello su cui avevo lavorato nell’ultimo anno e mezzo, incluso ciò che avevo presentato due anni fa a DEFCON due anni fa.

Steve Phillips photoQuindi l’ho contattato, sono volato in Texas per incontrarlo, e due giorni più tardi mi ha incaricato di costruire il Sistema Pursuance (di cui potete leggere qui; introduzione un po’ più tecnica qui)!

Come ha scritto Barrett su PursuanceProject.org, il nostro obiettivo finale è produrre un “vasto e formidabile sistema di opposizione all’ingiustizia istituzionalizzata”.

Programmo da otto anni, uso Linux da quasi sedici anni, ed ho una vasta esperienza sia nella costruzione di software user-friendly di alta qualità che nella gestione di piccolo gruppi di sviluppatori.

Sono MOLTO entusiasta di lavorare con le persone del Partito Pirata e mi piacerebbe che voi tutti foste tra le prime persone al mondo ad usare il Sistema Pursuance mentre lo costruiamo. Fatemi sapere di quali strumenti avete bisogno per cambiare il mondo e farò tutto ciò che posso per fornirveli.

Persuance LogoProporio ora abbiamo lanciato una versione iniziale della funzionalità di chat di Pursuance come app a sé stante – LeapChat, che chiunque può usare visitando LeapChat.org ed invitando persone nelle stanze sicure verso cui venite reindirizzati, finendo per avere delle sessioni di chat cifrate end-to-end. Qualsiasi feedback abbiate riguardo alle funzionalità che dovrebbero in futuro essere aggiunte a LeapChat sarà molto utile!

Il cuore della prima versione di Pursuance che lanceremo sarà essenzialmente un sistema per la gestione di compiti concepito per gruppi numerosi, e che farà cose tipo consentirvi di specificare quali competenze siano necessarie per completare un compito, quindi far sì che il software trovi automaticamente le persone con tutte le competenze necessarie per completare tale compito e domandare loro se gli piacerebbe farlo! Questo consente a Pursuance di espandersi su gruppi numerosi meglio di qualsiasi altra cosa che esista oggi.

Crediamo che Internet dovrebbe essere formidabile nell’abilitare grandi gruppi di persone che la pensano allo stesso modo ad unire le forze per combattere le ingiustizie… ma non lo è. Noi siamo qui per cambiare le cose.

La visione di Barrett Brown sul Progetto Pursuance

Barrett Brown’s Pursuance Project by v4vapid

Quando gli viene chiesto dei suoi futuri progetti, Brown delinea una visione di giornalisti e blogger che riescono a condividere meglio le informazioni creando quella che lui chiama una “piattaforma di democrazia processiva”. Questo progetto è stato in cantiere dal 2009, prima della sua incarcerazione, e con l’aiuto di collaboratori fidati Brown continua a lavorare alla creazione di una rivoluzionaria collaborazione in crowd sourcing. Si verificheranno collaborazioni tra istituzioni, no profit, accademici e perfino giornalismo partecipativo.

Barrett_Brown_2007“Per il modo in cui il sistema [pursuance] funziona, non ha importanza se la qualità diminuisce ai margini, perché ai margini le persone sono libere di portare altre persone, ma devono anche gestirle. Perciò se si tratta di raccolta di dati, per esempio, se sei un giornalista o stai gestendo un progetto in crowd-sourcing, e porti con te un po’ di gente, ogni persona che porta altre persone ovviamente ha l’impulso di fare il possibile per portare persone di reale qualità, perché poi dovranno averci a che fare, e la cattiva informazione, l’informazione inutile, che proviene da queste lontane [periferie] del sistema non ce la farà ad arrivare fino alla presentazione, e c’è un intero meccanismo per tutto questo.” – Barrett Brown

“Perciò quella è stata la spinta iniziale. Ci sono molte altre caratteristiche che fanno sì che questo funzioni per varie cose. C’è una grande folla di persone lì fuori che sta twittando e commentando, ed è arrabbiata, ed una parte di essa è composta da persone molto oneste che sono competenti, informate, ma a cui non viene messa a disposizione (a) la possibilità di aiutare e (b) la possibilità di distinguersi. Se mettete a disposizione delle persone la possibilità di fare le cose nel modo corretto, elevarsi ad una posizione in cui hanno la possibilità di fare le cose ad una scala più ampia, e rendete evidente che questa possibilità è lì disponibile, e mostriamo esempi del fatto che funziona nonché mettiamo a disposizione un certo grado di leadership, e – per dirla in modo schietto – propaganda sul perché è giunto il momento per questo genere di cose, allora funzionerà.”  – Barrett Brown

Per ricevere aggiornamenti sui progressi del progetto complessivo puoi iscriverti a questa pagina The Pursuance Project

by Kitty Hundal and translated by Aram Gurekian

Activistas y Piratas forman equipo en el Proyecto “Pursuance” (prosecución, ejecución o cumplimiento) de Barrett Brown

Proyecto “Pursuance” – Colaboración cívica impactante, ágil y segura

BBEl sistema de “pursuance” es el primer marco global para la democracia de procesos. Es decir, permite que individuos sin relación previa se auto-organicen en entidades robustas y ágiles gobernadas a través de un “procedimiento de acuerdo”. Estas entidades, llamadas “pursuances” (prosecuciones), a su vez se involucran y colaboran entre sí en la medida que elijan, llevando en última instancia a un vasto y formidable ecosistema de oposición a la injusticia institucionalizada. (Extracto de la descripción del proyecto)

Este sistema será poblado sobre la base de invitaciones, iniciando hacia el final de 2017. Pero Barrett ha iniciado una colaboración con Pirate Parties International. Raymond Johansen, activista y miembro de la junta directiva de PPI, está ahora en el proceso de poblar varias salas en Mattermost, para luego comenzar a integrar a las personas en unaMattermost versión alfa del Sistema Pursuance. El uso de PPI y la retroalimentación del software ayudarán a los desarrolladores de software de Pursuance a optimizarlo para cada caso de uso. En las próximas semanas se invitará a activistas, diseñadores, artistas, expertos en FOIA (Freedom of Information Act), periodistas de investigación, codificadores y desarrolladores. De hecho, el momento de escribir los proyectos ya han comenzado dentro del equipo de PPI.

Para obtener una invitación puede contactar directamente con Ray. Twitter o Facebook está bien. Si tiene su dirección de correo electrónico no dude en enviarle una solicitud. Ahora vamos a escuchar a las principales personas.

El marco descrito por Brown es bastante extraordinario en el sentido de que la visión es capacitar a la gente para crear su propia “pursuance” (prosecución) y proporcionar una plataforma para usar sus habilidades en colaboración con otros para lograr resultados específicos. Al hacerlo, tienen la oportunidad de ampliar y potencialmente tener un mayor impacto utilizando la red colaborativa.

Steve Phillips explica cómo él consiguió implicado con el proyecto de la persecución

¡Hola a todos! Soy Steve Phillips, desarrollador principal y gerente del Proyecto de “Pursuance”, iniciado por Barrett Brown.

En marzo me enteré de que Barrett estaba fuera de la cárcel y quería construir un entorno codificado de extremo a extremo para ayudar a que los activistas, periodistas y otros grupos tuvieran más impacto al permitirles coordinar eficazmente en línea, lo que sonaba no sólo impresionante sino que tenía una tonelada en común con lo que había estado construyendo durante el último año y medio, incluyendo lo que presenté en DEF CON hace 2 años.

Así que me acerqué a él, volé a Texas para conocerlo y dos días después me puso a cargo de la construcción del Sistema “Pursuance” (que se puede leer aquí, pra algo más técnico entre aquí <https://gist.github.com/elimisteve/5f434892dba623aaae052aafa69456a4&gt; )!

Steve Phillips photoComo Barrett escribió en PursuanceProject.org, nuestro objetivo final es producir “un vasto y formidable ecosistema de oposición a la injusticia institucionalizada”.

He estado programando durante 8 años, he estado usando Linux por casi 16 años, y tengo una amplia experiencia tanto en la construcción de software de fácil manejo, de alta calidad y la gestión de pequeños equipos de desarrolladores.

Estoy muy emocionado de estar trabajando con la gente del Partido Pirata y me encantaría que todos ustedes estuvieran entre las primeras personas en el mundo que usen el Sistema de Pursuit como lo construimos. Déjame saber qué herramientas necesitas para cambiar el mundo y haré lo que pueda para proporcionarlas.

Persuance LogoEn este momento hemos lanzado una versión temprana de la función de charla Pursuance como una aplicación independiente – LeapChat, que cualquiera puede utilizar visitando LeapChat.org e invitando a la gente a la sala segura a la que se redirige, dando como resultado una interfaz de extremo a extremo Chat cifrado. Cualquier comentario que tenga sobre qué características se deben agregar a LeapChat serían muy útiles!

El núcleo de la primera versión de Pursuance que vamos a lanzar es esencialmente un sistema de gestión de tareas construido para grandes grupos que harán cosas como permiten especificar qué habilidades son necesarias para completar una tarea, luego de tener el software, automáticamente encontrar personas con todas las habilidades necesarias para completar esa tarea y preguntarles si les gustaría hacerlo! Esto habilita la escala de Pursuit a grandes grupos, mejor que cualquier otra cosa que exista actualmente.

Creemos que Internet debería ser increíble para permitir a grandes grupos de personas con ideas afines unir sus fuerzas para combatir la injusticia … pero no lo es. Estamos aquí para cambiar eso.

La visión de Barrett Brown para el proyecto Pursuance

Extractos de: Barrett Brown’s Pursuance Project de v4vapid

Cuando se le preguntó acerca de futuros proyectos, Brown esboza una visión para los periodistas y bloggers para compartir mejor la información mediante la creación de lo que él llama una “plataforma de democracia de proceso”. Este proyecto ha estado en obras desde 2009, antes de su encarcelamiento, y con la ayuda de colaboradores de confianza, Brown continúa trabajando para crear una revolucionaria colaboración de proveedores. Las colaboraciones tendrán lugar entre instituciones, sin fines de lucro, académicos e incluso periodistas ciudadanos.

Barrett_Brown_2007“La forma en que funciona el sistema, no importa si en los márgenes la calidad disminuye, porque en esos márgenes, esas personas son libres de atraer más gente, pero todavía tienen que manejarlas. Por ejemplo, si se trata de recolección de datos, si se es periodista o se está ejecutando un proyecto multitudinario, y se atrae a unas pocas personas, cada persona atrae a gente que obviamente tiene un impulso, para atraer a personas de calidad real puede que sea lo mejor de su capacidad, porque tienen que tratar con ellos, y la mala información, la información inútil, que sale de estas distancias [periferias] en el sistema no lo va a hacer decaer, y hay un mecanismo completo para cada uno de ellos. “- Barrett Brown

“Así que ese fue el ímpetu original. Hay un montón de otras características que hacen que esto funcione para diferentes cosas. Hay una gran masa de personas por ahí que están twitteando y comentando, y están molesto, y hay alguna porción que son personas muy honestas que son capaces, que son conocedores, pero que no se les proporciona (a) la capacidad de ayuda y (b) la capacidad de cercer. Si presenta a las personas la capacidad de hacer cosas correctamente, y al hacer las cosas correctamente, llegan a un nivel en la que tienen la capacidad de hacer cosas a mayor escala, si se hace evidente, que esa capacidad está allí, le proporcionamos ejemplos de ellos trabajando y así proporcionar un grado de liderazgo y honestidad, propagando por qué ha llegado el momento de hacer ese tipo de cosas, entonces funcionará. “– Barrett Brown

Para obtener actualizaciones sobre el progreso del proyecto en general, puede inscribirse en esta página The Pursuance Project

Pursuance Project – Temporary 3rd Party Collaboration Tools

stevephillipsPrivacy enhancing tools from Steve Phillips, lead developer and project manager of the Pursuance Project. Click here to download the PDF with the list of tools.

 

For end to end encrypted ad hoc chats use LeapChat It is in its infancy and functions will be added in the coming days and weeks. The devs are looking for feedback on functionality. Permanent encrypted chat for the whole Pursuance wide community: Click here for LeapChat for Pursuance end to end encrypted chat.

CollabTo decide on meeting times or other things feel free to use the following tools while we wait for native “apps”: For scheduling use International Meeting planner and Doodle. When the community has grown Doodle can also be used for voting.

For fast burn note sharing of passwords and the like I recommend PRIVNOTE.

For a slower burn rate on sharing small files, passwords, or other secrets, use MiniShareRiseup or Cryptag.

For collaboration feel free to either use Etherpad supplied by the Tech team of the Pirate Party of Norway or an encrypted version for work of a more sensitive nature: CryptPad.

bull-hornSignal Boosting:

For getting projects or results of projects boosted on twitter, DM @rayjoha2 starting with the words #SignalBoost. Potential reach around 400k followers. Indirect reach 5 times that. Same goes for Facebook marketing. DM me in Twitter. The reach there is considerably higher for suitable content. You can also, if it relates to activism simply add #ppiboost to your tweet.

For twitter activities: Pastebin or Tweet Intents, a very useful tool to generate Intent twitter links.

User and admin doc: MatterMost

Project description: Pursuance Project

 

Activists, Pirates team up with Barrett Brown’s Pursuance Project

Featured

The Pursuance Project – Impactful, agile, secure civic collaboration

The pursuance system is the world’s first comprehensive framework for process democracy. That is, it allows individuals with no prior relationship to self-organize into robust, agile entities governed via a “proceduralism of agreement.” These entities, called pursuances, in turn engage and collaborate among themselves to whatever extent they choose, leading ultimately to a vast and formidable ecosystem of opposition to institutionalized injustice. (Excerpt from Project description)

This system will be populated on an invitation basis, beginning towards the end of 2017. But Barrett has initiated a collaboration with Pirate Parties InternationalRaymond Johansen, activist and member of the board of PPI is now in the process of populating several rooms in Mattermost, soon to begin onboarding people into an alpha version of the Pursuance System. PPI’s usage of and feedback on the software will help Pursuance’s software developers optimize it for our use cases. In the coming weeks activists, designers, artists, FOIA experts, investigative journalists, coders and developers will be invited to take part. In fact, at the time of writing projects have already started inside PPI’s Team.

To get an invitation you may contact Ray directly. Twitter or Facebook is fine. If you have his email address feel free to send him a request. Now lets hear from the main people themselves.

The framework described by Brown is quite extraordinary in that the vision is to empower people to create their own ‘pursuance’ and provide a platform to use their abilities in collaboration with others to attain specific outcomes. By doing so, they have the opportunity to scale up and potentially have a greater impact using the collaborative network.

Steve Phillips explains how he got involved with the Pursuance Project

Hi everyone! I’m Steve Phillips, lead developer and project manager of the Pursuance Project, started by Barrett Brown.

In March I learned that Barrett was out of jail and wanted to build an end-to-end encrypted environment to help make activists, journalists, and other groups more impactful by enabling them to coordinate effectively online, which sounded not just awesome but has a ton in common with what I’d been building for the last year and a half, including what I presented at DEF CON 2 years ago.

So I reached out to him, flew to Texas to meet him, and 2 days later he put me in charge of building the Pursuance System (which you can read about here; somewhat more technical intro here)!

As Barrett wrote at PursuanceProject.org, our ultimate goal is to produce “a vast and formidable ecosystem of opposition to institutionalized injustice.”

I’ve been programming for 8 years, have been using Linux for almost 16 years, and I have extensive experience both building user-friendly, high-quality software and managing small teams of developers.

I am VERY excited to be working with Pirate Party folks and would love for you all to be among the first people in the world to use the Pursuance System as we build it. Let me know what tools you need to change the world and I will do whatever I can to provide them.

Right now we’ve launched an early version of the Pursuance chat feature as a standalone app — LeapChat, which anyone can use by visiting LeapChat.org and inviting people to the secure room you get redirected to, resulting in an end-to-end encrypted chat session. Any feedback you have for which features should next be added to LeapChat would be very helpful!

The core of the first version of Pursuance that we’ll be launching is essentially a task management system built for large groups that will do things like allow you to specify which skills are necessary to complete a task, then have the software automatically find people with all the skills necessary to complete that task and ask them if they’d like to do it! This enables Pursuance scale to large groups better than anything else that currently exists.

We believe that the Internet should be amazing at enabling large groups of like-minded people to join forces to combat injustice… but it isn’t. We’re here to change that.

Barrett Brown’s vision for the Pursuance Project

Extracts from: Barrett Brown’s Pursuance Project by v4vapid

When asked about his future projects, Brown outlines a vision for journalists and bloggers to better share information by creating what he calls a ‘process democracy platform’. This project has been in the works since 2009, before his incarceration, and with the help of trusted collaborators Brown continues to work towards creating a revolutionary crowd sourcing collaboration. Collaborations will occur between institutions, non-profits , academics and even citizen journalists.

“The way [the pursuance] system works, it doesn’t matter if on the margins quality declines, because on the margins, these people are free to bring on people, but they still have to handle them. So if it’s data gathering, for instance, if you’re a journalist or you’re running a crowd-sourced project, and you bring on a few people, each person who’s bringing on people obviously has an impetus to bring on actual quality people to the best of their ability because they have to deal with them, and bad information, useless information, that comes out of these distant [peripheries] on the system are not going to make it up the submission, and there’s a whole mechanism for all of that.” – Barrett Brown

“So that was the original impetus. There are a lot of other features that make this work for different things. There’s a great mass of people out there who are tweeting and commenting, and they’re upset, and there’s some portion who are very honest people who are capable, who are knowledgeable, but who are not being provided with (a) the ability to help and (b) the ability to rise. If you present people the ability to do things correctly, and by doing things correctly, rise to a position where they have the ability to do things on a larger scale, and if you make it apparent that that ability is there, and if we provide examples of it working and provide a degree of leadership, and frankly, propaganda as to why the time has come for this kind of thing, then it will work.” – Barrett Brown

To get updates on the progress of the overall project you can sign up on this page The Pursuance Project

by Kitty Hundal

 

Press Release: Swiss Domain Registry Switch threatening to disable wikileaks.ch

wikileaks-tweet

Statement from The Swiss Pirate Party in English, German and French. It also doubles as an open letter to Wikileaks and their team.

F o r   i m m e d i a t e   r e l e a s e – April 18th 2017

ENGLISH

Swiss Domain Registry Switch threatening to disable wikileaks.ch

The Pirate Party of Switzerland owns the domain wikileaks.ch. This site is not operated by the Pirates, but rather directs to the servers of wikileaks.org. Last Friday the Pirate Party of Switzerland informed the Wikileaks team that the Swiss domain registry Switch had detected malware under that domain and was threating to disable it. Wikileaks has not yet reacted to that message.

Contrary to the information provided by Switch, no drive-by infection is present on wikileaks.ch. A drive-by can infect a computer even when the URL is only viewed in the browser without any explicit download. The malware served by Wikileaks is instead wrapped in a zip file attached to an email provided for download. No danger is therefore present execept if one were to download the mail, open it in a mail client, decompress the attached zip and run the content.

Stefan Thöni and Giuillaume Saouli, Co-Presidents of the Pirate Party of Switzerland have made the following statement: At a time when Wikileaks is the target of renewed attacks, we dont know what angers us more: That Switch wants to censor a domain for serving a malware thats only dangerous when installed voluntarily, or that Wikileaks is unable to react to problems in a timely fashion.

The Swiss Pirate Party is proud of its long lasting support for Wikileaks, and it would be upset to learn that access to this website would be disrupted.

Stefan Thöni, Co-Präsident

+41 79 610 64 95

stefan.thoeni@piratenpartei.ch

Twitter: @pirateexception

Guillaume Saouli, Co-Président

+41 78 921 3740

guillaume.saouli@partipirate.ch

Twitter: @gsaouli

— 

Piratenpartei Schweiz

presse@piratenpartei.ch

https://piratenpartei.ch

DEUTSCH

Schweizer Domain-Registry Switch droht Wikileaks.ch abzuschalten

Die Piratenpartei Schweiz ist Inhaberin der Domain wikileaks.ch, betreibt diese jedoch nicht selbst, sondern lässt die Domain auf die Server von wikileaks.org zeigen. Am Freitag hat die Piratenpartei Schweiz das Team von Wikileaks informiert, dass die Schweizer Domain-Registry Switch unter der Domain Schadsoftware entdeckt hat und die Abschaltung angedroht hat. Wikileaks hat bis jetzt nicht auf diese Mitteilung reagiert.

Entgegen der Meldung von Switch handelt es sich jedoch nicht um eine sogenannte Drive-by-Infektion, die einen Computer beim blossen aufrufen der Webseite im Browser infizieren kann, sondern nur um eine auf Wikileaks gespeicherte Mail, welche in einem gezippten Anhang einen Schädling enthält. Die Datei ist also harmlos, solange man sie nicht vom Wikileaks runterlädt, im Mailprogramm öffnet und den Anhang auspackt und ausführt.

Stefan Thöni und Guillaume Saouli, Co-Präsidenten der Piratenpartei Schweiz sagt dazu: «Wir weissen nicht, was uns mehr ärgert: Dass Switch eine Domain zensieren will, weil sich eine Malware drauf befindet, die man mutwillig installieren müsste, oder dass Wikileaks nicht fähig ist, auf solche Probleme zeitnah zu reagieren.»

Die Piratenpartei Schweiz unterstützt Wikileaks seit einigen Jahren und möchte verhindern, dass diese Seite, welche viel für Transparenz weltweit getan hat, offline geht.

FRENCH

Le registre suisse de domaine (.ch) Switch menace de délister wikileaks.ch

Le Parti Pirate Suisse (PPS) est propriéatire du domaine wikileaks.ch, ce dernier est utilisé pour rediriger le trafic internet vers le site de Wikileaks (wikileaks.org), qui, lui, n’est pas administré ni exploité par le PPS. Vendredi dernier, le PPS a transmis à Wikileaks des informations reçues de la part de Switch, qui gère les noms de domaines, qui faisait état d’un problème de sécurité extrêmement sévère, et d’une date butoire afin que ce problème soit réglé.

Après une analyse approfondie des spécialistes en sécurité informatique du Parti Pirate, il s’avère que Switch n’a pas correctement identifié le problème de sécurité, ni proprement qualifié ce dernier. 

En l’espèce, il ne s’agit pas d’une attaque drive-by, qui pourrait infecter un ordinnateur par le simple fait qu’un utilisateur entre l’URL dans son navigateur, mais plus classiquement d’une pièce jointe à un email, faisant partie d’une série de documents publiés par Wikileaks. En effet, il faudrait que l’utilisateur télécharge les documents, sélectionne le mail, l’ouvre dans sa messagerie, puis ouvre la pièce jointe pour être infecté.

Guillaume Saouli et Stefan Thöni sont préoccupés: “Au moment où Wikileaks est à nouveau la cible d’attaques, nous ne savons pas ce qui est le plus agaçant: le fait que Switch veuille censurer un nom de domaine pour avoir partagé un document contenant un malware, ou le fait que Wikileaks soit dans l’incapacité de réagir rapidement et efficacement dans une telle problématique.

Le PPS soutient Wikileaks depuis plusieurs années, il serait peiné de voir disparaitre cet accès au site.